Bozzetto per una statua a Giuseppe Garibaldi

Ernesto Bazzaro

(Milano, 1859 – 1937)

 

Bozzetto per una statua a Giuseppe Garibaldi, 1883

Gesso, 148 x 91 x 76 cm

Firmato sulla base “Bazzaro”.

 

Galleria d’Arte Moderna di Milano, inv. GAM 6801

Provenienza: Dono eredi Bazzaro, 1937

 

Bibliografia:

E. Bazzaro, 1993, n. 1; Nicodemi - Bezzola, 1938, n. 67, p. 29; Caramel - Pirovano, 1975, n. 102, p. 22, tav. 102;

 

Esposizioni:

1986, Milano, Ernesto Bazzaro…, n. 13(a); 2007-2008, Genova, Garibaldi…, n. 148; 2009, Milano, Scapigliatura…, n. 183.

 

“In questo monumento all’eroe maggiore d’Italia, ho cercato di estrinsecare nel miglior modo possibile l’azione energica ed il pensiero umanitario che informarono sempre l’esistenza di lui”. Con queste appassionate parole lo scultore Ernesto Bazzaro si rivolgeva alla commissione, istituita presso il comune di Monza pochi mesi dopo la morte di Garibaldi nel 1882 allo scopo di erigere quello che fu dunque tra i primi monumenti al venerato eroe. Questo grande modello in gesso, esposto a Monza nel 1883, ritrae Garibaldi mentre si congeda dai suoi soldati dopo la spedizione dei Mille, nella stessa identica posa che si ritroverà poi nella statua in marmo (il monumento, inaugurato il 3 giugno 1886, è oggi in Piazza Garibaldi a Monza, ma sostituito da una copia in bronzo realizzata dallo scultore stesso nel 1915). Questo gesto ampio e paterno delle braccia avvolte nel morbido pastrano sottolinea, secondo la propensione di Bazzaro per gli stati emotivi e psicologici, una dimensione più umana che eroica del ritrattato. Questa caratterizzazione particolare, che lo contrapponeva alle proposte più retoriche e ufficiali di altri artisti e che dovette piacere agli scultori Grandi e Barzaghi presenti in commissione, era ulteriormente rafforzata da un bassorilievo in bronzo per il basamento, ora scomparso, raffigurante l’ormai anziano Garibaldi a Caprera, seduto su una carrozzella in riva al mare, quando, sempre nelle parole di Bazzaro, “non potendo più servire la patria col braccio le consacra la mente e studia il progetto dell’Agro Romano”.

 

(Alessandro Oldani)

 

Bibliografia estesa:

E. Bazzaro, Epistolario, a cura di M. Di Giovanni Madruzza, Firenze, 1993.

G. Nicodemi, M. Bezzola, La Galleria d’Arte Moderna. Le sculture, Milano, 1938.

L. Caramel, C. Pirovano, La Galleria d’Arte Moderna. Opere dell’Ottocento A-E, Milano 1975.

 

 

Esposizioni (per esteso)

Ernesto Bazzaro, 1859 – 1937. Uno scultore tra committenza pubblica e privata, a cura di M. Magni, Milano, 1986.

Garibaldi. Il mito. Da Lega a Guttuso, a cura di F. Mazzocca, A. Villari (con la collaborazione di S. Regonelli), Genova, Palazzo Ducale, novembre 2007 – marzo 2008.

Scapigliatura. Un “pandemonio” per cambiare l’arte, a cura di A.-P. Quinsac, Milano, Palazzo Reale, giugno-novembre 2009.