Vedute di villa Litta a Lainate

Civico Museo d'Arte Moderna e Contemporanea Castello di Masnago
Bossoli Carlo (Lugano 1815 - Torino 1884)
1852
tempera su carta
da sinistra in senso orario: Veduta di villa Litta a Lainate 24,3x35,3; Veduta del giardino di villa Litta a Lainate 24,5x36; Veduta delle serre di villa Litta a Lainate 25x36,1; Veduta dei giardini di sera di villa Litta a Lainate 25,7x36,3
già collezione G. Bonazzola, donata nel 1977 ai Musei Civici di Varese

Esposizioni:

 

Milano, Musei di Porta Romana, Il laboratorio della modernità. Milano tra austriaci e francesi, 12 marzo – 25 maggio 2003;

A. Peyrot, Carlo Bossoli. Luoghi, personaggi, costumi, avvenimenti nell’Europa dell’Ottocento, visti dal pittore ticinese, voll. I e II, Torino 1974;

P. Biscottini, Il giardino dipinto nella pittura lombarda dal Seicento all’Ottocento, Milano 1995, pp. 104, 148, ill. n. 72;

A. Morandotti, Villa Visconti Borromeo, poi Villa Litta, poi Villa Weill-Weiss, poi Villa Toselli Lainate, in Neoclassicismo a Milano, a cura di F. Mazzocca, A. Morandotti, E. Colle, con la collaborazione di E. Bianchi, Milano 2000, pp. 83-101;

Il laboratorio della modernità. Milano tra austriaci e francesi, catalogo della mostra, a cura di C.Capra, A. Morandotti, Milano 2003, ill. p. 152

Le quattro tempere, donate ai Musei di Varese nel 1977, furono realizzate da Carlo Bossoli un anno prima del suo definitivo trasferimento a Torino avvenuto nel 1853. Il suo istintivo desiderio di conoscere luoghi diversi e la ricerca di nuove sensazione visive ben si manifesta in questo “reportage” di immagini che raffigurano, secondo scorci e momenti luministici diversi, alcuni ambienti della Villa Litta (ex Borromeo) presso Lainate: il celebre complesso cinquecentesco che, con i suoi giardini e il monumentale ninfeo per i giochi d’acqua concepiti da Pirro Visconti Borromeo (1560-1604), fu il teatro delle ambizioni mecenatizie di alcune tra le famiglie più in vista della città di Milano.

La moda per il giardino paesaggistico, che a Milano ebbe fortuna precoce e venne tradotto in forma paradigmatica dal conte Ercole Silva, trovò proprio a Lainate ardite soluzioni. Considerato il degrado della villa nel corso del secolo appena trascorso, le tempere di Bossoli sono tra le poche testimonianze che ci permettono di gustare l’effetto di queste trasformazioni, tra restauro integrativo e interpretazione dell’architettura dei giardini alla luce dei nuovi canoni del gusto.

La serie si completa con altre due tempere eseguite nello stesso anno dal pittore ticinese (già presenti nella collezione varesina di Henry Prior e di recente ripubblicate da Alessandro Morandotti: Giochi d’acqua nell’emiciclo a grotte naturali del ninfeo di Lainate; Giochi d’acqua nell’ottagono del Ninfeo di Lainate, rese con la stessa immediatezza e vivacità, ma sostanzialmente legate ai criteri di esattezza ottico-prospettica da cui Bossoli non riesce a staccarsi.

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