Musei nell’Ottocento

07 e 08 ottobre 2010

Dal momento della sua recente istituzione, è forse l’impegno più importante assunto dalla Rete che intende affrontare una verifica delle ragioni stesse della sua fondazione, dando il via a una riflessione sulla natura deimusei che vi hanno aderito, cioè sugli antefatti decisivi della loro formazione. All’indagine sono stati invitati a partecipare anche musei del territorio lombardo esterni alla Rete, tanto da delineare una prima mappa di nessi inediti o meglio di realtà note accostate per la prima volta ad altre meno esplorate. Non si tratta propriamente di un incontro di studio, o non soltanto, ma di un’occasione di confronto che consenta poi di individuare possibili soluzioni operative e strategie di collaborazione, all’interno di un quadro storico identitario certo. Si giustifica così la presenza variegata di istituti eterogenei i cui rappresentanti si alterneranno nel corso delle due giornate previste - ospitate presso la Sala Conferenze Raccolte Storiche di Palazzo Moriggia a Milano il 7 e 8 ottobre 2010 -: dalle collezioni di proprietà dello stato a quelle civiche, nelle accezioni artistiche, storiche e scientifiche, dalle raccolte universitarie alle case-museo. L’attenzione viene indirizzata al momento delle origini. Come vorrebbe suggerire la traccia indicata dalle diverse sessioni (Collezionismo privato e pubblica utilità; Una casa come museo; L’orgoglio civico e nazionale; Milano: l’Ottocento diviso. Da Brera ai Musei Civici), si è tentato di metter in luce il carattere particolare, privato, del collezionismo lombardo, la vocazione educativa, ancora illuminista, e insieme filantropica, che sta alla base di molti musei nati durante la Restaurazione, seguita dal fenomeno delle case-museo legate al nome unico dei collezionisti che le hanno create e, nella stagione postunitaria, dalle imprese diffuse dei musei civici della nuova nazione. A queste si affianca nell’ultima sessione la vicenda tutta milanese del ruolo rivestito da Brera al centro del sistema delle arti e, in particolare, negli sviluppi del collezionismo. E’ il nodo ancora problematico di un precedente dominante, di un ceppo comune di provenienza o di riferimento, costituito dalle raccolte accumulate nel palazzo durante tutto l’Ottocento, nelle diverse tipologie di materiali che, a partire dalla seconda metà del secolo, afferiranno per gran parte nei nuovi musei pubblici cittadini. Il prossimo impegno che attende la Rete sarà quello ambizioso di analizzare la seconda tappa novecentesca della storia, la fase fondativa, storico-critica, dei musei dell’Ottocento, in particolare delle gallerie d’arte moderna, lombarde e italiane in genere.

 

depliant evento (pdf)


INFORMAZIONI

Il convegno è aperto al pubblico previa prenotazione alla segreteria della Rete Museale dell’800 Lombardo:

02. 884.45958
francesca.tamanini@comune.milano.it
info@rete800lombardo.it

Referente scientifico: dott.a Maria Fratelli 02.884.45942; maria.fratelli@comune.milano.it